Carico
I rifiuti infettivi vengono introdotti nella camera di trattamento. Il carico è la prima fase del ciclo automatizzato descritto per il G33; le successive fasi di lavorazione sono gestite dal microprocessore del sistema.
FAS STERYL · Integrated Sterilisation and Shredding
Triturazione e sterilizzazione a vapore ad alta pressione in un sistema integrato, pensato per ospedali, cliniche e laboratori.
Parliamo di questo sistema01Il sistema nel dettaglio
Il FAS STERYL G33 riunisce triturazione e sterilizzazione a vapore in un sistema ISS, Integrated Sterilisation and Shredding. È pensato per ospedali, cliniche e laboratori che vogliono trattare i rifiuti infettivi all’interno della propria struttura e ridurre la dipendenza dallo smaltimento esterno.
Il processo combina una triturazione biassiale ad alta coppia con il vapore ad alta pressione. Un microprocessore gestisce il ciclo automatizzato: il rifiuto viene caricato, triturato e sterilizzato, quindi scaricato come materiale asciutto e non riconoscibile. Il trattamento meccanico e la sterilizzazione fanno parte dello stesso sistema.
Configurazione
Gli elementi principali del sistema, dal metodo di trattamento ai controlli e al materiale in uscita.
02Come funziona
Segui il materiale, dal carico al prodotto trattato.
I rifiuti infettivi vengono introdotti nella camera di trattamento. Il carico è la prima fase del ciclo automatizzato descritto per il G33; le successive fasi di lavorazione sono gestite dal microprocessore del sistema.
La triturazione biassiale riduce le dimensioni e il volume del materiale. Contemporaneamente, il vapore ad alta pressione effettua il trattamento di sterilizzazione. Questa integrazione è l’elemento che caratterizza il processo ISS.
Al termine del ciclo, il rifiuto trattato viene scaricato sotto forma di materiale solido, asciutto e triturato. La descrizione del prodotto sottolinea che taglienti, plastiche e tessili diventano non riconoscibili dopo il trattamento.
03Il valore del processo
La triturazione modifica la forma fisica del rifiuto oltre al suo volume. La descrizione pubblicata da GENCO dichiara per il G33 una riduzione volumetrica dell’80%. Il dato riguarda il volume del materiale, non il suo peso né la capacità produttiva del macchinario.
Il trattamento in loco affronta la dipendenza dallo smaltimento esterno dei rifiuti infettivi descritta nelle informazioni del prodotto. Costi di trasporto e oneri legati alla gestione dei rifiuti pericolosi sono i fattori economici evidenziati; il loro peso va valutato rispetto all’organizzazione effettiva della struttura.
Il G33 è descritto come un sistema compatto e automatizzato, con modalità di risparmio energetico e una rumorosità operativa inferiore a 70 dB. Il risparmio energetico dichiarato arriva fino al 30%; nella valutazione del sistema contano le condizioni operative e il consumo preso come riferimento.
04Il materiale trattato
La descrizione del G33 individua taglienti, plastiche e tessili tra i materiali trattati. La triturazione rende il materiale in uscita non riconoscibile, mentre la fase a vapore effettua il trattamento di sterilizzazione. Il risultato è descritto come un solido asciutto, dal volume ridotto.
GENCO descrive il materiale trattato come idoneo allo smaltimento insieme ai rifiuti urbani. Il percorso successivo di raccolta e conferimento va approfondito rispetto alla tipologia di rifiuto e al progetto: la descrizione del trattamento, da sola, non definisce la destinazione di qualsiasi materiale.
05Informazioni di prodotto
Dati e dichiarazioni pubblicati sul sito originale GENCO. Verifica con il team le condizioni di prova, le tipologie di rifiuto e i requisiti del progetto.
06Domande sul G33
Risposte utili per preparare il confronto sul tuo progetto.
ISS significa Integrated Sterilisation and Shredding, cioè sterilizzazione e triturazione integrate. Nel G33, la triturazione meccanica e la sterilizzazione a vapore ad alta pressione sono combinate in un processo automatizzato. La sigla identifica la tecnologia di trattamento, non un macchinario separato o una certificazione aggiuntiva.
La descrizione originale indica ospedali, cliniche e laboratori. Per valutarne l’idoneità, il punto di partenza è la tipologia di rifiuti infettivi prodotti, insieme alle quantità da trattare e all’organizzazione della raccolta nella struttura. Sono gli elementi da cui avviare il confronto tecnico con GENCO.
Le informazioni di prodotto GENCO dichiarano un’inattivazione microbiologica fino a una riduzione di 6 log. Il sito pubblicato non include il rapporto di prova né le condizioni complete del test. Questi documenti sono da richiedere per collegare la prestazione dichiarata alla specifica tipologia di rifiuto e alle esigenze operative.
Il sito originale indica un ritorno sull’investimento in 24–36 mesi. Si tratta di un’indicazione pubblicata, non di un calcolo relativo al singolo progetto. Per valutare il risultato economico di una struttura servono i volumi di rifiuto, i costi attuali di raccolta e trasporto e le esigenze operative.
→Ogni soluzione inizia da un confronto.
I tuoi rifiuti.
Il nostro prossimo confronto.